Scritture di vita

Storia delle locandine dei Mondiali di calcio

Storia delle locandine dei Mondiali di calcio

  La versione integrale di un mio articolo uscito su la Repubblica SERA del 23 giugno 2014     In principio fu l’Uruguay. Guillermo Laborde vinse il primo premio al concorso organizzato dalla Commissione del Centenario per festeggiare i cento anni dalla promulgazione della prima costituzione uruguagia. Un disegno essenziale: la sagoma curva di un(…)

Biografie quotidiane – 2 febbraio 1709

Biografie quotidiane – 2 febbraio 1709

Quando un carattere scontroso può salvarti la vita   Immagina di essere così testardo da rifiutare tutte le opportunità fornite da tuo padre per farti studiare e crescere con la testa sulle spalle, perché a te quella vita da scozzese agiato proprio non si addice. E tu, Alexander Selkirk, fai di tutto per dimostrarlo: come(…)

Biografie quotidiane – 1 febbraio 1958

Biografie quotidiane – 1 febbraio 1958

Quella canzone che trasformò per sempre l’Italia Non si tratta esattamente di un’operazione matematica, ma se chiedi a un italiano di pensare a Johnny Dorelli e Domenico Modugno puoi stare quasi certo che la mente lo riporterà sempre verso quella sera, in quella finale dove tutto cambiò.   Sono gli anni del Miracolo Economico Italiano,(…)

Verso casa

Verso casa

Le cicale. Una buona storia non può che iniziare con le cicale. E una storia che parla di cicale non può che raccontare dell’estate, del caldo torrido e delle sere d’infanzia quando con la famiglia andavamo in vacanza in Sicilia. Una vecchia e malconcia Ford Sierra nera in giro per quella meravigliosa terra. Acitrezza, Avola,(…)

Moka

Moka

Ho iniziato quasi per gioco, poiché è così che bisogna affrontare le cose che ci accadono. Non bisogna mai prenderle troppo sul serio, perché è solo allora che t’inganna la malinconia. Ti prende alle spalle mentre avviti la macchinetta del caffè. Quando sei in fila al supermercato o in attesa dell’ascensore. Te ne stai lì indaffarato(…)

45 giri

45 giri

Quand’ero piccolo rubavo i portafogli dei miei compagni di scuola. Solo per diventarci amico. Ti spiego: non prendevo neanche un soldo; gli sfilavo il portamonete dagli zaini e, dopo qualche ora, correvo da loro fingendo di averlo ritrovato in chissà quale angolo. Non sai che sorrisi giganti che mi facevano. E che soddisfazione a vederli(…)