Scritture di vita

Verso casa

Verso casa

Le cicale. Una buona storia non può che iniziare con le cicale. E una storia che parla di cicale non può che raccontare dell’estate, del caldo torrido e delle sere d’infanzia quando con la famiglia andavamo in vacanza in Sicilia. Una vecchia e malconcia Ford Sierra nera in giro per quella meravigliosa terra. Acitrezza, Avola,(…)

Moka

Moka

Ho iniziato quasi per gioco, poiché è così che bisogna affrontare le cose che ci accadono. Non bisogna mai prenderle troppo sul serio, perché è solo allora che t’inganna la malinconia. Ti prende alle spalle mentre avviti la macchinetta del caffè. Quando sei in fila al supermercato o in attesa dell’ascensore. Te ne stai lì indaffarato(…)

45 giri

45 giri

Quand’ero piccolo rubavo i portafogli dei miei compagni di scuola. Solo per diventarci amico. Ti spiego: non prendevo neanche un soldo; gli sfilavo il portamonete dagli zaini e, dopo qualche ora, correvo da loro fingendo di averlo ritrovato in chissà quale angolo. Non sai che sorrisi giganti che mi facevano. E che soddisfazione a vederli(…)

Imparare dagli alberi

Imparare dagli alberi

Non mi ero mai reso conto di quanto fossero grandi gli alberi. Almeno fino alla settimana scorsa, quando tornando in aereo verso casa ho lanciato uno sguardo dal finestrino.   Vivo a Roma, una città dove mediamente i palazzi non superano l’ottavo piano e dove fortunatamente il verde non manca. Per la prima volta in(…)

Quelli di Tor Marancia

Quelli di Tor Marancia

Il pallone era tutto a quel tempo. Quando sei bambino, infatti, fa questo effetto. Perché, se sei abbastanza fortunato, non hai troppe preoccupazioni. In modo da spendere quegli anni interamente a sognare, tirando quattro calci a un pallone. Ed era esattamente quello che facevamo anche noi. Con una sola piccola differenza. Purtroppo, anche a giocare(…)

L’ultimo palleggio

L’ultimo palleggio

Johan piedi piatti. Johan scarpe rotte e ossa gracili. Johan, nove anni e il pallone più grande di lui. Corre da farti venire il fiatone soltanto a vederlo. Quando ti capita di vederlo al campetto non puoi fare a meno di fermarti a osservarlo. Sembra che dipinga con la palla attaccata ai piedi. I ragazzi(…)